
Borgomaro - Torrente Impero / Paese
Il comune è situato nel fondovalle del torrente Impero e dista dal capoluogo circa 16 km. Il territorio comunale ha fatto parte della Comunità Montana dell’Olivo fino al 1º gennaio 2009 quando con legge regionale n° 24 del 4 luglio 2008 il territorio è confluito nella nuova Comunità Montana dell’Olivo e Alta Valle Arroscia o Comunità Montana Imperia 3 a seguito del riordino delle comunità montane.
Storia di Borgomaro
Il borgo divenne dal 1202 feudo dei conti di Ventimiglia, del ramo nobiliare del Maro, fino alla cessione del territorio ai Lascaris di Tenda nel 1455.
Nel 1575 fu ceduto ad Emanuele Filiberto di Savoia, soprattutto per la strategica importanza e posizione del borgo nella Valle del Maro. Fu quindi inglobato nel Regno di Sardegna e nel successivo Regno d’Italia nel 1861.
Il Territorio
Esso possiede un impianto urbano che non si ritrova nelle località limitrofe. Il suo tessuto e infatti un preciso reticolato ortogonale, con le case allineate a più ordini sino in riva al torrente, dove, in prossimità del ponte principale, si apre la piazza con la chiesa, dedicata a Sant’Antonio.
Essa ospita un polittico di pregevole fattura, opera di Guido da Ranzo, le statue in legno di Sant’Antonio e San Rocco e il pulpito in marmo policromo di stile barocco.
Esternamente, su un lato della parrocchiale, si aprono archi e loggiati con colonne in pietra, forse provenienti dal primitivo edificio religioso fondato nel torrente.
Diversi palazzi, affacciati sulle contrade e conservanti le antiche strutture, testimoniano ancora oggi la ricchezza di un tempo.
I lavatoi pubblici, ancora in funzione, disposti lungo un vicolo e ricavati su un a mpio canale che attinge l’acqua direttamente dall’Impero, sembrano interpretare spazialmente l’importante contenuto di comunicazione sociale dell’uso collettivo dell’acqua.
Alcuni antichi frantoi, “i gumbi”, con le vasche di decantazione degradanti sin sull’acqua, rimangono a testimonianza di una secolare attività agricola esercitata dalla locale popolazione.
Proprio nei tradizionali frantoi o presso i singoli produttori si può degustare ancora oggi dell’ottimo olio extra-vergine ottenuto con metodi tradizionali di spremitura delle olive.
Su antica ricetta vengono preparati gustosi dolci quali pane di “San Rocco” e “baxin” al delicato aroma di finocchio selvatico.
Link Utili Borgomaro:



